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LE NUOVE SANZIONI SOSTITUTIVE: UN’INTERESSANTE DECISIONE DEL TRIBUNALE DI TERNI (di Saschia Soli)

LE NUOVE SANZIONI SOSTITUTIVE: UN’INTERESSANTE DECISIONE DEL TRIBUNALE DI TERNI (di Saschia Soli)

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Il caso: il Tribunale di Terni condannava l’imputata alla pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione e € 900,00 di multa, per i reati previsti e puniti dagli artt. 624 bis cp e 55, co 5, del D. Lgs. 231/2007. La sentenza veniva confermata in punto di pena dalla Corte di Appello di Perugia che revocava solo il beneficio della sospensione condizionale della pena concesso dal Giudice di Prime Cure. La Suprema Corte dichiarava inammissibile il ricorso tempestivamente proposto dalla condannata così che la sentenza gravata diveniva definitiva. La sentenza dalla Corte di Appello di Perugia era stata resa in data 10 ottobre 2022, con deposito della motivazione avvenuta in data 2 gennaio 2023, e nelle more del termine per la proposizione del Ricorso per Cassazione è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 150/22 (Riforma Cartabia) che ha previsto, in caso di condanna senza beneficio della sospensione condizionale della pena, la possibilità per il condannato di poter beneficiare delle sanzioni sostitutive in caso di condanne inferiori ad anni 4 di reclusione senza beneficio della sospensione condizionale della pena. Nel caso de quo non soltanto la sospensione condizionale della pena veniva revocata dalla Corte territoriale, ma la condanna riguardava il delitto di cui all’art. 624 bis cp per il quale vige il divieto di sospensione dell’esecuzione della pena. La Suprema Corte di Cassazione si era pronunciata, con la sentenza n. 48579 resa in data 11 ottobre 2023 e depositata in data 6 dicembre 2023, sulla possibilità per i condannati in grado di appello, con provvedimento reso entro il 31 dicembre 2022, di poter chiedere al giudice dell’esecuzione l’applicazione delle sanzioni sostitutive della pena detentiva trattandosi di giudicato superabile in forza di sopravvenuta legge più favorevole. Anche sulla scorta di tale pronuncia, la Difesa richiedeva al Tribunale di Terni – in funzione di Giudice dell’Esecuzione – la sostituzione della pena detentiva inflitta con la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità presso l’Ente prescelto. Il Tribunale di Terni, con l’ordinanza allegata, accoglieva l’istanza.

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le nuove sanzioni sostitutive

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